ASTRATTO
DI MATERIA
Qual'è il punto di rottura tra percezione visiva e esperienza tattile? Le opere della collezione nascono come oggetti quotidiani rivestiti da tessuti imbevuti in acqua e calce che grazie al processo di solidificazione sconvolgono completamente la loro natura originaria. Il processo genera forme ibride e ambigue, in cui la materia sembra sospesa tra stati opposti: morbida alla vista ma rigida al tatto, oppure apparentemente solida ma percettivamente fragile. Questa discrepanza sensoriale è il cuore del progetto. Il concept nasce dall’interesse per l’errore percettivo e per la distanza che può crearsi tra ciò che vediamo e ciò che tocchiamo. Astratto di materia mette in discussione l’affidabilità dei sensi, trasformando oggetti riconoscibili in presenze nuove, stranianti, che invitano a interrogarci sulla natura stessa della realtà e della sua interpretazione.
NUDO DI FANTASIA
Un angelo dagli occhi di ghiaccio e i riccioli di oro,
mi è apparso sotto un cielo di grandine per mostrarmi,
nel paradosso, di essere un vero uomo.
Mentre bacia il mio ventre,
mi stringe forte la coscia e la caviglia,
e tra un respiro e un battito di ciglia,
casca un fulmine in testa; è finita la tempesta.
A ritroso capisco, che questa, dal tempo era prevista,
per spazzare via il silenzio, di chi rese fragile la mia solidità,
esiliandomi nella follia del dubbio tra fantasia e realtà.
Ma tu, angelo dei ghiacci,
che posandoti sui miei stracci,
hai reso solida la mia fragilità,
dimmi che, l’incontro delle nostre forme,
Mi renderà degna della tua verità.
Misure: 85 x 90 x 90 h cm









